Il Planetario di Milano, situato nei giardini di Porta Venezia, fu inaugurato il 20 maggio 1930[1].
L'edificio venne progettato dall'architetto Piero Portaluppi su commissione dell'editore svizzero Ulrico Hoepli che ne fece dono alla città.

Il planetario ha pianta ottagonale e le dimensioni della sala (19,6 metri di diametro, per una capienza di 300 posti) lo rendono il più grande in Italia e uno dei principali nel mondo. Esiste infatti a Roma un planetario gemello a quello di Milano, ma non è in funzione da tanti anni.

La struttura svolge un'intensa attività divulgativa e didattica riguardante l'astronomia e le scienze a essa collegate, ospitando ogni anno circa 100.000 visitatori, tra scuole e pubblico generale[1].

Lo strumento planetario attualmente in uso, uno Zeiss modello IV, è stato installato nel 1968[1].
Il planetario dispone anche di una biblioteca che costituisce una sezione di quella del Museo di Storia Naturale, situato accanto all'edificio.

Alla base della cupola è presente inoltre un profilo della città di Milano, così come era nel 1930: è visibile per esempio il Duomo ma non il Grattacielo Pirelli.

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Milano

Planetario di Milano