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Galleria Vittorio Emanuele II

Inizialmente doveva essere una strada in onore dell'Imperatore d' Austria Francesco Giuseppe, o almeno cosi si comincio a pianificare nel 1859. Quando per Giuseppe Mengoni cominciò i lavori nel 1864, la Galleria era già stata dedicata al re d' Italia Vittorio Emanuele II di Savoia. Aperta nel 1867, fu completata nel 1878. La Galleria strutturata da un impianto a crociera al cui interno risaltano la cupola in ferro e vetro, che per la sua tecnica moderna e per la sua originalità da mettere in relazione con le altre strutture simili create nello stesso periodo a Londra e Parigi. Di particolare importanza anche i disegni della pavimentazione dell'ottagono centrale. Lunga in direzione nord-sud 196 metri, e in direzione est-ovest 105,50 m., larga 14,50 ed alta 21, con una punta di 47 metri al vertice della cupola centrale. Agli ingressi e nell'ottagono furono collocate, tra il luglio e il settembre del 1867, le statue in gesso a grandezza naturale degli "uomini illustri", i personaggi che contribuirono a gettare le basi della civiltà letteraria, artistica e scientifica. Le venticinque statue furono eseguite dai migliori scultori d'accademia del secondo ottocento, tra i quali Odoardo Tabacchi, autore della statua di Dante, Antonio Tantardini, cui si deve la statua del Romagnoli, e Pietro Magni, che esegue quelle di Volta, Michelangelo, Galileo, Cavour, Leonardo e Pier Capponi. Le opere, di cui era prevista la traduzione in marmo, non furono pero mai sostituite e, a causa dei danneggiamenti subiti per gli sbalzi climatici, furono rimosse a partire dal 1891. Al di sopra dell'Ottagono e sotto la volta, furono invece collocate, nell'agosto 1867, le lunette con le colossali personificazioni delle quattro parti del mondo, eseguite a tempera su pannelli in tela (L'America, L'Asia, L'Europa e L'Africa). Completano il programma decorativo le semilunette con le raffigurazioni delle attività umane. Passaggio pedonale di eccellenza che collega Piazza del Duomo a Piazza della Scala, l'ambiente elegante e prestigiosi negozi, ne hanno fatto da subito il "salotto" dei milanesi e dunque uno dei simboli piu prestigiosi della città.
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Galleria Vittorio Emanuele II