Una veste essenzialmente tardo cinquecentesca, affiancata dalla coppia d'avancorpi seicenteschi delle canoniche, ricopre e re-interpreta il tema paleocristiano della basilica a pianta centrale. Le varie trasformazioni medievali, cinquecentesche (la cupola) e infine tardo ottocentesche (la facciata) non hanno alterato la sostanza dell'impianto originale. Nel sagrato si nota la moderna copia di una statua dell'imperatore Costantino, che nel 313 aveva legalizzato il culto cristiano. All'interno della chiesa si trova un maestoso vano circolare, con quattro esedre coperte da calotte che si aprono sull'ampio deambulatorio retrostante e al livello superiore, sui matronei. Per un atrio, a destra, con resti di mosaici del secolo IV e un portale romano forse della fine del secolo I, si passa nella cappella di San Aquilino, d'impianto ottagonale. In due nicchie si trovano mosaici, sempre del IV secolo, il Cristo fra gli apostoli, il Ratto di Elia, nella lunetta affrescata sopra l'ingresso una Pietà Del Redentore, attribuita al Bergognone. Una scaletta, riscoperta nel 1911, scende in un sotterraneo, dove sono visibili fondazioni costruite con materiale di recupero, forse proveniente dall'anfiteatro d'età imperiale.
Musica scelta per voi dal Maestro Direttore Reggente della Cappella Musicale del Duomo Claudio Riva.
Antonio Maria Pacchioni (1654-1738):"Timebunt Gentes"Cappella Musicale del Duomo di Milano - Claudio Riva