Piazza dei Mercanti
Piazza dei Mercanti fu costruita a partire dal 1228 in forma di quadrato chiuso. Fin dal Medioevo, ha ospitato funzioni di magistratura e uffici amministrativi quale parte integrante della piazza in cui si addensavano mercato, scuole, carceri e magazzini. I lavori, per la nuova strada, iniziarono nel 1562 (a partire dal lato occidentale) su progetto di Vincenzo Seregni, nella cui opera si sentono gli influssi del contemporaneo Galeazzo Alessi. Per aprire la nuova via si abbatterono i portoni di Pescheria Vecchia e dei Fustagnari; nel 1872 la Banca Rasini prese il posto del trecentesco portico della Ferrata, di cui si salvò solo la fronte; nel 1904 fu rifatta in stile, mutando l'assetto che aveva ricevuto nel 1316, la loggia degli Osii; entro il 1896 del palazzo delle Scuole Palatine, costruito a metà 600 da Carlo Buzzi in luogo del portico di Azzone, non rimaneva altro che la facciata; e nel 1899 Luca Beltrami iniziava la riedificazione della ex casa dei Panigarola. L'odierna via Mercanti copre il breve tracciato fra la piazza del Duomo e il Cordusio passando fra il palazzo della Ragione, a sinistra, e il palazzo dei Giureconsulti, che stato più volte risistemato - sede della Borsa Valori nell'800, ora spazio di rappresentanza della Camera di Commercio.