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Palazzo delle Stelline - Corte

Il monumentale complesso del Palazzo delle Stelline, che corrisponde ai tre numeri civici 59, 61 e 63 di corso Magenta, ciascuno con un proprio chiostro, prende il nome dall'originario quattrocentesco Monastero delle benedettine di Santa Maria della Stella, che per volere di San Carlo Borromeo nel 1578, fu preso in affitto dalle stesse Benedettine per realizzarvi lo "Spedale dei Poveri Mendicanti e Vergognosi della Stella". Dalla metà del 1600 la Stella rafforzò sempre più un'accoglienza rivolta all'infanzia bisognosa, soprattutto orfana, limitando la presenza di adulti. Un criterio adottato un po' per scelta, un po' per necessità. Sono, infatti, notevolmente aumentate le nascita illegittime e gli abbandoni di bambine e bambini nella città di Milano e aumenta il numero di richieste di soccorso alle quali il capoluogo lombardo deve provvedere. È in questo momento che il palazzo diventa una vera e propria istituzione pubblica, amministrata ufficialmente dalla "Società dell'Obbedienza", composta di nobili cittadini ed ecclesiastici. Nello stabile, ricostruito dall'illustre architetto Fabio Mangoni, trovarono ospitalità le giovani orfane, ribattezzate "Stelline" in memoria appunto del Monastero di S. Maria della Stella. La sua trasformazione in orfanotrofio esclusivamente femminile avvenne, invece, nel 1788, ad opera di Giuseppe II, con la fondazione dell'Orfanotrofio Femminile della Stella, e si conclude con l'abbandono nel 1971 della sede storica in corso Magenta, rendendo disponibile il palazzo per altre attività. Superata l'istituzione dell'Orfanotrofio, l'assistenza alle Stelline viene assicurata in comunità alloggio, nelle case famiglia. Oggi il palazzo di corso Magenta ha subito profonde modifiche strutturali e di destinazione, ma è fuor di dubbio che nel procedere della sua storia plurisecolare ha continuato e continua a rappresentare un punto di riferimento reale e preciso della vita milanese. Acquistato dal Comune di Milano per farne la sede dell'Istituto Internazionale per la Gestione della Tecnologia, la parte corrispondente al numero civico 61, venne ristrutturata su progetto dell'architetto Jan Battistoni. Tutti gli interventi sono stati pensati nel rispetto della struttura originaria del palazzo e mantenendone inalterate le caratteristiche originali, gli scaloni di pietra, i corridoi del chiostro e la magnolia centrale, che ne è divenuta il simbolo. Mutate le finalità assistenziali in finalità di servizi congressuali e culturali, si riscontra, comunque, una sorta di continuità secolare tra i modi di abitare gli spazi del Palazzo delle Stelline, che continua ad essere nel cuore di Milano e dei Milanesi luogo di incontro, di socializzazione, di formazione e di produzione culturale. Oggi il complesso delle Stelline ospita l'Istituto per il Commercio con l'Estero, la Rappresentanza a Milano dell'Unione europea, il Centro Culturale Francese, La Fondazione Enrico Mattei, il Centro Congressi, la Galleria del Gruppo Credito Valtellinese, la Sede Milano Stelline del Credito Artigiano e la sede dell'AIM Associazione Interessi Metropolitani.

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Milano - Palazzo delle Stelline - Corte