San Marco, Basilca - abside
La Chiesa, fondata nel 1254 fuori le mura dal beato frate Lanfranco Settala (che qui è sepolto), ha mantenuto solo il campanile ed il transetto romanici: il resto della grande chiesa ha un prevalente aspetto barocco, con una sequenza di cappelle sporgenti dal fianco destro.
La facciata ricostruita, conserva dell'antica il portale ogivale in pietra (nell'architrave, Cristo fra i simboli degli evangelisti e due santi) e sopra, entro le nicchie tre statuette di santi attribuite al cosiddetto Maestro di Viboldone.
L'interno a croce latina su tre navate divise da pilastri è ricchissimo di opere d'arte, fra cui affreschi del XVI secolo, dipinti di Palma il Giovane, Giulio Cesare Procaccini e Legnanino, un'enorme tela del Cerano (Battesimo di Sant'Agostino) nel presbiterio (affrescato all'inizio del XVII sec.); nel transetto destro, resti di affreschi trecenteschi e notevoli sculture coeve di Giovanni di Balduccio e di Maestri Campionesi.
La sacrestia è arredata con armadi intagliati del secolo XVII. Da questa si passa al Museo Parrocchiale dove sono stati collocati gli affreschi (Madonna col Bambino e Santi - fine secolo XIII - inizi XIV) strappati dalla parte inferiore del campanile e altri seicenteschi.
A sinistra della Chiesa rimane un'ala del chiostro, rifatto nel '600 con lapidi funerarie della famiglia patrizia Archinto.