Il museo più celebre a Milano è sicuramente il Cenacolo Vinciano, presso il refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Esso attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, che si soffermano a contemplare ammirati l'opera di uno dei più grandi geni della Storia; e lo fanno a ragione, dato che a questo capolavoro è toccato in sorte un destino alquanto incerto. La gloria di Leonardo tende così a offuscare le altre offerte culturali che la città può vantare. I musei veri e propri, che meritano senz'altro di essere inclusi nel proprio percorso, sono la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana e il Museo Poldi Pezzoli in via Manzoni. Concepiti con un impianto classico, cioè la visita alle sale in successione ordinata, permettono di venire in contatto diretto con molte opere d'arte di inestimabile pregio, inserite nei quartieri storici che hanno segnato la vita delle élite a Milano. Nomi come Raffaello, Pollaiolo, Mantegna, Caravaggio o Boccioni sanciscono un interessante legame con quella che è da sempre considerata la città degli affari; molti artisti, nel corso dei secoli, hanno trovato a Milano i committenti adatti per esprimere il proprio talento e, cosa ben più difficile, il modo di vivere del proprio lavoro di pittori, scultori e decoratori. Oltre alle arti figurative, non bisogna dimenticare che Milano è stata per tutto l'Ottocento la meta preferita di compositori, musicisti e cantanti lirici che hanno fatto fortuna al Teatro alla Scala: Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini e le primedonne di ogni epoca hanno assistito al trionfo dei propri melodrammi sul famoso palcoscenico. Un'occhiata al Museo del Teatro alla Scala non deluderà gli estimatori del bel canto e della scenografia, perché alcuni bozzetti esposti sembrano scatole magiche nelle quali osservare ciò che avviene all'interno. Gli appassionati di letteratura, infine, andranno volentieri a caccia di memorie manzoniane per la città e non potranno quindi ignorare la casa del grande autore e il museo annesso in via Morone, che ospita sovente cicli di dibattiti e lezioni. Lungo il Novecento e ancor di più con il nuovo millennio, anche Milano ha saputo cogliere le sfide lanciate dall'avvento delle nuove tecnologie, prima fra tutte l'informatica, e dallo sviluppo di un'originale didattica dell'apprendimento. Vale a dire che le strutture museali si sono aggiornate, favorendo la conoscenza sensoriale che tocca, vede, ascolta in prima persona con le possibilità che la tecnica può offrire a questo scopo. Gli esempi più chiari sono il Museo della Scienza e della Tecnica, il Museo di Storia Naturale e le mostre allestite nel Palazzo della Triennale. Nei primi due centri è possibile assistere a esperimenti e visualizzazioni in campo scientifico, che permettono finalmente di comprendere le ragioni di alcuni fenomeni a cui si assiste quotidianamente e di farsene un'idea pratica, oltre che teorica. Il Palazzo della Triennale, invece, mette al centro l'attenzione al design, all'arte contemporanea per questa, non perdete comunque il PAC! e alla moda, settori di cui Milano è capitale riconosciuta. Percorsi non sequenziali, interattività e gioco renderanno le visite ai musei di Milano ancora più speciali.