Palazzo Marino, situato in piazza della Scala a Milano, è la sede civica dell'amministrazione comunale milanese dal 9 settembre 1861.
Il palazzo si estende da Piazza San Fedele a Piazza della Scala fra via Case Rotte e via Tommaso Marino ed ha un ampio cortile interno.
Voluto dal banchiere e commerciante genovese Tommaso Marino, fu pignorato dall'amministrazione pubblica nel 1577 per gli ingenti debiti della famiglia passando poi alla famiglia del banchiere Emilio Omodei, finanziatore del governo spagnolo. Fu poi definitivamente riacquistato dallo stato nel 1781.
L'acquisto del palazzo da parte del comune coincide con la demolizione dell'isolato posto tra il palazzo e la Scala e l'apertura della nuova piazza della Scala. Su questa piazza, impreziosita dal monumento a Leonardo da Vinci, si affaccia ora una sequenza di vecchi stabili, volto indegno di rappresentare la nuova Amministrazione Comunale.
Anche l'interno del palazzo era molto malandato, a cominciare dal grande Salone d'Onore. Nel 1872 Angelo Colla si occupa del restauro Salone e viene bandito il concorso per la nuova facciata su Piazza della Scala. La crisi economica del periodo provocò un rinvio dell'opera fino al 1888 quando venne approvato il progetto di Luca Beltrami, portato a compimento nel 1892.
A questo primo profondo restauro ne seguirà un secondo alla fine della seconda guerra mondiale per ripristinare le parti abbattute dalle bombe del 1943. Particolarmente danneggiato da esse fu il Salone dell'Alessi. Gli stucchi originali sulla volta vennero sostituiti dalla rappresentazione dell'Aurora, Giorno, Crepuscolo, Notte sopra le finestre. Ai lati delle finestre: Aria, Terra, Acqua e Fuoco scolpiti da Oliva, Supino, Brioschi, Ciminaghi, Gasparetti, Tavenari, Pepe, Ruy, Pellini, Wildt e Saponaro mentre le quattro stagioni ai quattro angoli del Salone d'Onore sono state ridipinte da P. Cortelezzi e G. Valerio.
Questo ultimo restauro si concluse il 12 aprile 1954 sotto la direzione dell'Ing.A.Buonomo.
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