Il turista che giunge a Milano per la prima volta faticherà all'inizio a orientarsi, soprattutto se è abituato a vivere in città dalla pianta romana. Dato l'impianto medioevale di Milano, ben si comprende innanzitutto che le piazze non siano state numerose in origine e che quelle attuali siano tutte dovute alle progettazioni di epoca neoclassica e ottocentesca che hanno raso letteralmente al suolo interi isolati per ricavare lo spazio necessario. Si racconta che già liberare la piazza del Duomo fosse stata un'impresa titanica, perché la gente continuava a passare attraverso il cantiere della chiesa con i carri e gli animali come aveva sempre fatto.
Un'altra curiosità riguarda le fontane: per problemi di spazio, Milano ne ha sempre avute poche. Quelle che oggi potete ammirare, per esempio, in piazza San Babila sono tutte di recente collocazione. Le più carine sono le fontanelle che trovate nei giardini pubblici, verdi, che i Milanesi chiamano, con un po' di ironia, "vedovelle", perché piangono acqua in continuazione. La pianta centrale di Milano potrebbe quindi rendere difficoltosa l'organizzazione dei propri spostamenti; tuttavia, con alcuni piccoli trucchi, riuscirete a trarvi d'impaccio con eleganza in ogni situazione. L'immagine che può essere d'aiuto è quella della torta tagliata a fette in un piatto. Ogni spicchio corrisponde a un quartiere ben determinato che si allarga verso la periferia. A metà circa delle fette bisogna immaginare un taglio circolare, la cosiddetta circonvallazione interna, che circonda il centro storico propriamente detto. L'autobus 94 percorre agevolmente questo anello che corrisponde alle antiche mura di epoca romana. Le molte fermate previste consentono di entrare a piedi a visitare i monumenti principali, come il Duomo, il Teatro alla Scala, piazza San Babila, fino alla Basilica di Sant'Ambrogio e a piazzale Cadorna.
Il bordo del vassoio, invece, costituisce la circonvallazione esterna che segna il tracciato delle mura spagnole del Seicento. Rispetto alle mura romane di cui rimangono poche tracce, le mura spagnole sono ancora visibili per molti tratti e in alcuni casi conservano le porte d'accesso alla città. Ogni porta immette in uno spicchio di torta e, quindi, in un quartiere che prende il nome dalla porta stessa: ecco che Porta Venezia, Porta Romana, Porta Vittoria, Porta Genova e Porta Nuova sono sinonimi di altrettante zone rinomate. I tram 29 e 30 percorrono molte parti di questa circonvallazione più grande, detta, appunto, esterna. Oggi dalle porte non si passa più, anche se chi giunge a Milano dall'autostrada noterà che la tangenziale conduce all'immissione più vicina al quartiere di destinazione: uscendo dall'Autostrada del Sole, per esempio, ci si troverà in corso Lodi e poi a Porta Romana, mentre chi viene dall'A4 avrà la zona di Porta Venezia nelle vicinanze. In conclusione, la regola d'oro da ricordare è che tutte le strade portano al Duomo. Fuor di metafora, se imboccate un viale o una strada che non conoscete, risalite i numeri civici in senso decrescente: i numeri bassi sono quelli più vicini al centro storico e dunque, per lontani che siate, prima o poi vi ritroverete senz'altro nei pressi di monumenti e vie note.