Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala, nel cuore storico della città, è il più importante tempio della lirica italiano e uno dei suoi simboli nel mondo.

I maggiori compositori dell'800 presentarono spesso qui le prime delle loro opere più famose. Il Teatro venne fondato, per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, in seguito all'incendio che il 26 febbraio 1776 aveva distrutto il Teatro Regio Ducale, antica sede delle rappresentazioni liriche a Milano. Le spese della costruzione furono sostenute dai palchettisti del Ducale, in cambio della concessione del terreno dove sorgeva la Chiesa di Santa Maria alla Scala (da cui il suo nome) e del rinnovo della proprietà dei palchi. Opera del grande architetto neoclassico Giuseppe Piermarini, il Teatro venne inaugurato il 3 agosto 1778.

Il Piermarini opta per una sala all'italiana, racchiusa in un edificio dalle rigorose linee neoclassiche. Per l'alta zoccolatura adotta il granito, mentre per tutti gli altri elementi architettonici utilizza una pietra chiara, detta di Viggiù, che scandisce le ampie campiture intonacate, sormontate dal timpano con un bassorilievo raffigurante il Carro d'Apollo, protettore delle Muse. Secondo la concezione del grande architetto, il Teatro deve essere uno "sbalorditivo strumento musicale" dove si compie il prodigio dell'acustica. Semidistrutta nel 1943, la Scala fu subito messa in testa all'elenco degli edifici milanesi da ricostruire e puntigliosamente rifatta identica. Arturo Toscanini la re-inaugurò con un memorabile concerto nel 1946.

Non troppo appariscente a prima vista (la facciata era stata progettata per affacciarsi su una via e non su una piazza), il Teatro evidenzia tutto il proprio valore all'interno, dove la sala in legno, con una platea con 678 posti a sedere, quattro ordini di palchi e due gallerie, nella classica planimetria a ferro di cavallo, precede un palcoscenico tuttora fra i maggiori della penisola e soprattutto vanta un'acustica di straordinario effetto. Posto di fronte al palcoscenico si trova poi il Palco Reale. La capacità complessiva della sala è di quasi 3000 spettatori.

La decorazione originale, già sostituita nel 1807 da Giovanni Perego, fu in seguito arricchita da Alessandro Sanquirico (1830), che disegnò anche il grande lampadario centrale rinnovato nel 1860. Si tratta di decori modellati in cartapesta dorata ed applicati sui parapetti di legno laccato color avorio. All'800 si dovettero gli arricchimenti del decoro e le modifiche al celebre foyer, rimodernato nel 1936.

Il Teatro alla Scala è stato recentemente oggetto di lavori di restauro e di ristrutturazione sia all'interno che all'esterno. Al termine della stagione 2000 - 2001, infatti, l'edificio è stato chiuso e l'anno seguente ha preso il via l'intervento che ha trasformato interamente le strutture e gli impianti del palcoscenico, adeguandoli alle nuove esigenze tecnologiche e di sicurezza, e, nel contempo, ha sottoposto la sala ad un restauro conservativo.

Iniziate ufficialmente il 4 luglio 2002, le opere di restauro e di ristrutturazione si sono protratte per tutto il 2003 fino all'ottobre 2004, data delle prima consegna dei locali ristrutturati alla Fondazione Scala. Oltre al restauro conservativo dell'area monumentale, affidato all'architetto Elisabetta Fabbri, e all'ammodernamento degli impianti meccanici di servizio, l'aspetto forse più evidente della Scala rinnovata è costituito dalla maestosa ellissi e dalla torre scenica entrambe progettate dall'architetto Mario Botta. L'elisse e la parte dell'edificio che si affaccia sulla via Filodrammatici ospitano i vari camerini, spogliatoi, uffici, la mensa ed i laboratori, mentre la torre scenica è destinata, oltre che agli impianti meccanici di servizio per la movimentazione delle scene, alle sale prove per il ballo, per l'orchestra e per il coro.

Un restauro finalizzato alla manutenzione, ma anche e soprattutto alla riscoperta degli ambienti originali e al miglioramento dell'acustica. Nei palchi ritorna l'antico pavimento in cotto di Medone, per decenni soffocato dalla moquette e, laddove non è stato possibile il recupero, si sono posate nuove formelle, realizzate ancora a mano. Lungo i corridoi dei palchi risplende il recuperato pavimento in seminato alla veneziana, mentre alle pareti rivive il marmorino giallo. E un nuovo parquet, studiato ad hoc, garantisce una migliore acustica della sala, nel ridotto gallerie e nel ridotto palchi. Ritornano, infine, benché rinnovati, i tradizionali colori "rosso Scala" e oro antico degli arredi e degli ornamenti.

Museo teatrale alla Scala: Molti dei cimeli che fecero la tradizione del tempio della lirica sono oggi conservati in questa istituzione, nata nel 1911 a seguito dell'acquisto, da parte di alcuni esponenti della vita culturale milanese, dell'ingentissima collezione dell' antiquario parigino Giulio Sambon. A quel nucleo iniziale, costituito dalla collezione Sambon, si sono aggiunte negli anni numerose donazioni e acquisti che rendono a tutt'oggi la collezione del Museo tra le più ricche e invidiate del mondo. E' un museo che ripercorre la storia del Teatro nel tempo, attraverso un'ampia collezione di ritratti, cimeli, busti, documenti, locandine: un omaggio ai grandi personaggi della musica, da Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini ad Arturo Toscanini e Victor de Sabata.

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