Nuovo edificio
Il Teatro alla Scala è stato recentemente oggetto di lavori di restauro e di ristrutturazione sia all'interno che all'esterno.
Al termine della stagione 2000 - 2001, infatti, l'edificio è stato chiuso e l'anno seguente ha preso il via l'intervento che ha trasformato interamente le strutture e gli impianti del palcoscenico, adeguandoli alle nuove esigenze tecnologiche e di sicurezza, e, nel contempo, ha sottoposto la sala ad un restauro conservativo.
Iniziate ufficialmente il 4 luglio 2002, le opere di restauro e di ristrutturazione si sono protratte per tutto il 2003 fino all'ottobre 2004, data delle prima consegna dei locali ristrutturati alla Fondazione Scala.
Oltre al restauro conservativo dell'area monumentale, affidato all'architetto Elisabetta Fabbri, e all'ammodernamento degli impianti meccanici di servizio, l'aspetto forse più evidente della Scala rinnovata è costituito dalla maestosa ellissi e dalla torre scenica entrambe progettate dall'architetto Mario Botta.
L'elisse e la parte dell'edificio che si affaccia sulla via Filodrammatici ospitano i vari camerini, spogliatoi, uffici, la mensa ed i laboratori, mentre la torre scenica è destinata, oltre che agli impianti meccanici di servizio per la movimentazione delle scene, alle sale prove per il ballo, per l'orchestra e per il coro.
Un restauro finalizzato alla manutenzione, ma anche e soprattutto alla riscoperta degli ambienti originali e al miglioramento dell'acustica. Nei palchi ritorna l'antico pavimento in cotto di Medone, per decenni soffocato dalla moquette e, laddove non è stato possibile il recupero, si sono posate nuove formelle, realizzate ancora a mano. Lungo i corridoi dei palchi risplende il recuperato pavimento in seminato alla veneziana, mentre alle pareti rivive il marmorino giallo. E un nuovo parquet, studiato ad hoc, garantisce una migliore acustica della sala, nel ridotto gallerie e nel ridotto palchi. Ritornano, infine, benché rinnovati, i tradizionali colori "rosso Scala" e oro antico degli arredi e degli ornamenti.